La Carta del Docente, introdotta dalla legge 107/2015, è lo strumento che consente agli insegnanti di aggiornarsi professionalmente e di acquistare beni e servizi utili alla didattica. Dal 2025/26 la misura cambia volto: importi ridotti, platea ampliata e nuove regole di accesso. La nuova normativa recepisce finalmente le istanze dei precari:
- Dal 2025 sono inclusi i docenti con contratto fino al 31 agosto.
- Dal 2026 sono inclusi anche i docenti con contratto fino al 30 giugno.
- Per i ricorsi già vinti: riconoscimento retroattivo con accredito entro l’anno successivo alla sentenza.
💰 Importo e modalità di erogazione
- Non più 500 euro fissi: l’importo sarà rideterminato ogni anno con decreto MiM-MEF, in base alle risorse disponibili.
- Riduzione della cifra individuale: la somma per ciascun docente sarà inferiore ai 500 euro tradizionali, per consentire l’estensione a più beneficiari.
- Tempistiche: l’erogazione non avverrà più a settembre, bensì da gennaio/febbraio 2026.
Come accedere alla Carta del docente
Al momento la piattaforma Carta del Docente risulta ancora chiusa. È in fase di adeguamento per l’anno scolastico 2025/26 e la riapertura è prevista a breve, ma non prima di gennaio/febbraio 2026 . Se rientri tra i beneficiari, l’accredito avviene in automatico. Ecco come potrai monitorarlo:
- Accesso al portale ufficiale Carta del Docente con SPID o CIE (una volta riattivata la piattaforma.
- Verifica del saldo: controllare residui e nuovo importo.
- Generazione buono elettronico: creare il voucher da presentare a librerie, enti di formazione o rivenditori accreditati.
- Scadenza: i buoni devono essere spesi entro il 31 agosto 2026.
👩🏫 Platea dei beneficiari
- Docenti di ruolo delle scuole statali (infanzia, primaria, secondaria).
- Supplenti annuali (contratto fino al 31 agosto): inclusi già dal 2025/26.
- Supplenti fino al 30 giugno: dal 2026/27 potranno accedere, previa certificazione delle risorse disponibili.
- Educatori
⚖️ Per chi ha presentato e vinto il ricorso
Negli anni scorsi migliaia di docenti precari hanno ottenuto il riconoscimento del diritto alla Carta tramite ricorsi. I docenti con sentenze favorevoli hanno diritto al riconoscimento retroattivo. L’accredito degli arretrati avviene entro l’anno scolastico successivo alla sentenza, spesso con caricamento separato rispetto al bonus annuale.





