Nelle ultime settimane è stato registrato un grande numero di interpelli scuola, avvisi ufficiali con cui le istituzioni scolastiche cercano docenti per coprire posti vacanti quando le graduatorie risultano esaurite.
Gli interpelli vengono pubblicati direttamente dai dirigenti scolastici e permettono di candidarsi anche a chi non è inserito nelle graduatorie della provincia interessata. È uno strumento utile per ottenere incarichi anche fino al termine delle attività didattiche.
Chi può candidarsi
· Docenti abilitati o specializzati (con priorità)
· Docenti con titolo di studio idoneo per la classe di concorso
· Aspiranti inseriti in graduatoria in altre province
Non possono partecipare i docenti già titolari di un contratto a tempo determinato in corso.
Come funzionano
Gli interpelli hanno scadenze brevi e le candidature vengono valutate in ordine di arrivo. Ogni avviso indica modalità e tempi di candidatura (email, moduli online, allegati richiesti) · È possibile candidarsi anche in più province e per più classi di concorso
Per questo motivo, consigliamo di monitorare quotidianamente gli interpelli pubblicati sui siti scolastici · Preparare in anticipo i documenti per candidarsi rapidamente · Valutare l’invio anche di MAD (Messa a Disposizione) per ampliare le possibilità
Dove candidarsi
Le candidature agli interpelli possono essere inviate attraverso diverse modalità:
- Siti web delle singole scuole: la maggior parte degli interpelli viene pubblicata direttamente dalle istituzioni scolastiche. Le candidature si inviano via email o PEC, seguendo le istruzioni indicate nell’avviso.
- Piattaforma POLIS – Istanze Online: alcuni interpelli, soprattutto quelli gestiti a livello regionale, vengono pubblicati anche sul portale del Ministero. Per accedere è necessario essere registrati, avere SPID o CIE e abilitarsi al servizio.
- Siti degli Uffici Scolastici Regionali (USR): alcuni USR raccolgono e rilanciano gli interpelli pubblicati dalle scuole della regione, facilitando la consultazione.





